Cira Pignatiello

Autodidatta, da Somma Vesuviana

Sono nata a Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli, e vivo a Somma Vesuviana. Ho sempre amato la musica, la lettura e la poesia. Nessuno mi ha insegnato a fare questo lavoro.

Nel 1998 mi è venuta un'idea: prendere l'olio di frittura di casa e impastarlo con altri materiali per vedere cosa ne usciva. Ne è uscita una pasta che si modella come la creta. Con quella ho fatto le prime sculture, insieme ai tappi di stagnola e di sughero che tenevo da parte.

Da lì non mi sono più fermata. Decori geometrici su pezzi di legno e su lastre di ferro, mosaici con le piastrelle spaccate, cesti intrecciati con il filo di recinzione, volti, ciotole di cartapesta. Quasi tutto quello che uso l'ho raccolto per strada, in discarica o per caso, e stava benissimo.

Per anni non ho mai partecipato a mostre o concorsi. Le mie opere sono uscite di casa per la prima volta con i cataloghi Polychromia del 2023 e del 2024, a cura di Dino Marasà.

Ritratto di Cira Pignatiello, in arte Nef

Il metodo

Come nasce un'opera

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La raccolta

I tappi arrivano dai bar del paese e dai vicini, che ormai sanno che li tengo. Le piastrelle arrivano dalle case che si ristrutturano e dai magazzini, in sacchetti di avanzi che non bastano più per un pavimento. Il filo di ferro viene dai rotoli di recinzione lasciati in campagna. Si accumula tutto in casa, diviso per barattoli, e si aspetta.

02

L'impasto

L'olio di frittura di casa, mescolato con altri materiali, diventa una pasta densa che si lavora a mano come la creta. È l'idea che ho avuto nel 1998 e da allora la preparo sempre allo stesso modo. Asciugando prende il colore della terra battuta, e su quella base si può incollare, dipingere, incidere.

03

Il taglio e la posa

Le piastrelle si spezzano con la tenaglia, un pezzo alla volta, fino ad avere la forma giusta. Poi si posano sulla malta ancora fresca, tenendo la distanza a occhio. Il disegno non lo faccio prima su un foglio: viene fuori mentre lavoro, in base a quali colori sono rimasti nel secchio.

04

L'attesa

Quando un lavoro è finito lo appoggio in casa e lo guardo per giorni, a volte per settimane. Se dopo tutto quel tempo continua a piacermi, va sul muro o in giardino. Se non convince, torna nel secchio e i materiali finiscono in un altro pezzo.

In casa

Dove si lavora

Non c'è uno studio. C'è la casa, il cortile e i barattoli pieni di roba divisa per tipo. Le foto qui sotto sono i materiali come stanno prima di diventare qualcosa.

L'impasto pronto per essere modellato
Frammenti di piastrelle divisi per colore
Un mosaico in corso di posa su una forma tonda
Un volto appena modellato, ancora da finire
Tessere azzurre pronte in una bacinella
Il disegno tracciato sul legno prima di posare le tessere

Lavori su misura

Se hai una parete, un ingresso o un cortile

Dimmi le misure, dove va e che colori ci sono intorno. Ti dico se me la sento e quanto tempo ci vuole.

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